Monumenti di Napoli, visitare Napoli, musei Napoli, orari musei Napoli

 

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ORARI E GIORNI DI CHIUSURA MUSEI

Napoli Centro

MUSEO CAPPELLA SANSEVERO
Via De Sanctis 19-21 -€.6.00 Rid.€.4.00 Artecard €.5,00
Mar chiuso  Mer-Lun h. 10.00-17.40 Dom/fest.h.10.00-13.10
Situato nel cuore del centro antico di Napoli, il Museo Cappella Sansevero è un gioiello del patrimonio artistico internazionale. Creatività barocca e orgoglio dinastico, bellezza e mistero s’intrecciano creando qui un’atmosfera unica, quasi fuori dal tempo. Tra capolavori come il celebre Cristo velato, la cui immagine ha fatto il giro del mondo per la prodigiosa “tessitura” del velo marmoreo, meraviglie del virtuosismo come il Disinganno ed enigmatiche presenze come le Macchine anatomiche, la Cappella Sansevero rappresenta uno dei più singolari monumenti che l’ingegno umano abbia mai concepito. Un mausoleo nobiliare, un tempio iniziatico in cui è mirabilmente trasfusa la poliedrica personalità del suo geniale ideatore: Raimondo di Sangro, settimo principe di Sansevero.
   
 
CATACOMBE DI NAPOLI
Catacombe di San Gennaro
Via Tondo di Capodimonte,13 Basilica del Buon Consiglio
Visite guidate ogni ora lun-sab 10,00>17,00 dom 10.00>13.00
Le catacombe di san Gennaro, che si articolano su due livelli scavati nella collina di Capodimonte, sono il più imponente e meglio conservato tra i cimiteri sotterranei di Napoli. Nate dalla fusione di alcuni ipogei gentilizi ricavati nel costone tufaceo tra la fine del II secolo d.C. e gli inizi del successivo, le catacombe, a partire del III secolo, divennero cimitero  comunitario cristiano e luogo di culto per la presenza delle venerate tombe dei vescovi Agrippino e poi di Gennaro.
Catacomba di San Gaudioso
Piazza Sanità,14 Basilica Santa Maria della Sanità
Visite guidate ogni inizio ora lun-dom dalle 10,00 alle 13,00
Dalla cripta della chiesa di Santa Maria della Sanita' si accede alle catacomba di S. Gaudioso, sviluppatasi intorno alla tomba del santo, vescovo di Abitina, morto tra il 451 e il 452 d.C. ove sono conservati affreschi e mosaici di rara bellezza. Nel seicento i padri domenicani utilizzarono una parte  delle catacombe per seppellire i defunti , realizzando il macabro ed inconsueto trattamento della scolatura che fu riservato probabilmente ai nobili, a giudicare anche dalle lapidi blasonate della cripta che sovrastano questo ambiente di cupa suggestione. Queste catacombe rappresentano un viaggio nel tempo dal paleocristiano al moderno
BIGLIETTO CATACOMBE DI NAPOLI int. €.8,00 rid. €.6,00 (over 65 under18) Free under 6 e diversamente abili
ITINERARI SPECIALI: Itinerari H-D    Visita serale alla sanità
   
IL TUNNEL BORBONICO
Ing1:Vico del Grottone, 4 -. Ing2 :Via Domenico Morelli, 40 – Napoli
tel. 081 764 58 08 – mobile 366.2484151 prenotazioni@tunnelborbonico.info
Ferdinando II di Borbone il 19 febbraio 1853 firmava un decreto con il quale incaricava l’arch. Alvino di progettare un viadotto sotterraneo che, passando sotto Monte Echia, congiungesse il Palazzo Reale con piazza Vittoria. Tale decreto non aveva affatto un carattere sociale; contemplava, infatti, ad ottenere un percorso militare rapido, in difesa della Reggia, per quelle truppe acquartierate nella caserma di via Pace (attuale via Domenico Morelli), al largo Ferrantina ed a San Pasquale a Chiaia, nonché una sicura via di fuga per gli stessi monarchi. Il Tunnel Borbonico nel periodo bellico e fino agli anni 70 fu utilizzato come Deposito Giudiziale Comunale; in esso era conservato sia tutto ciò che si era estratto dalle macerie causate dai 200 bombardamenti subiti da Napoli, sia tutto ciò che fino agli anni ‘70 veniva recuperato da crolli, sfratti e sequestri. Sarà possibile ammirare all’interno del tunnel auto e moto d’epoca sequestrati in quegli anni- Dopo circa 150 anni dal progetto iniziale di Ferdinando II di Borbone e del suo Architetto Errico Alvino, l’Associazione Culturale “Borbonica Sotterranea” è orgogliosa di annunciare l’apertura al pubblico del Tunnel Borbonico
Apertura: venerdì, sabato, domenica e festivi. Visite guidate in partenza alle ore 10:00; 12:00; 15:30; 17:30, anche in lingua straniera. Durata della visita: 1 h 15 min
   
PALAZZO REALE
Piazza del Plebiscito 1- €. 7.50- Rid. €. 3.25 - Mer chiuso  Gio-Mar h. 8.30-19.30
MUSEO ARCHEOLOGICO
Piazza museo 19 - €. 6.50- Rid. €. 3.25 - Mar chiuso  Mer-Lun h. 9.00-19.30
MUSEO DEL TESORO DI S. GENNARO
Via Duomo 149 - €. 5.50 - Rid €. 3.50 - Lun chiuso  Mar-Dom h. 9.30-17.00
MUSEO MADRE ARTE CONTEMPORANEA
Via Settembrini 79 - €. 7.00- Rid. €. 3.50 - Mar chiuso  Lun-Mer-Gio 10.00-21.00 Ven-Sab 10.00-24.00. Lun Ingresso libero
CASTEL CAPUANO
Piazza Capuana
CASTEL DELL'OVO
Borgo Marinari – Ingresso libero - Dom 8.30-14.00 Lun-Sab 8.30 18.00
CASTEL NUOVO
Piazza Municipio - €. 5.00 - Dom chiuso  Lun-Sab h. 9.00-19.00
NAPOLI SOTTERRANEA CENTRO STORICO
Piazza S. Gaetano 68  - Escursioni tutti i giorni
NAPOLI SOTTERRANEA PIAZZA TRIESTE E TRENTO
Appuntamento in Piazza Trieste e Trento - €.9.00 - Per Prenotazioni LAES 081400256
 

VOMERO

 
MUSEO DI SAN MARTINO
Piazzale S. Martino 5- € 6.00 - Mer chiuso  Gio-Mar h. 8.30-19.30
CASTEL SANT'ELMO
Via Tito Angelini 20 - €. 3.00 - Mer chiuso  Gio-Mar h. 9.00-18.30
 

CAPODIMONTE

 
MUSEO DI CAPODIMONTE
Via Miano 2 - €. 7.50- Rid. €. 3.25 - Mer chiuso  Gio-Mar h. 8.30-19.30
   

POMPEI - ERCOLANO

   
SCAVI DI POMPEI
Via villa dei misteri 2 - €. 11.00-Rid.€.5.50-Lun–Dom Inverno 8.30–17.00 -
Estivo 8.30–19.30
Pompei è l'unico sito archeologico al mondo in grado di mostrare l'aspetto di un antico centro romano nella sua interezza. Ricca di traffici e pulsante di vita, la città fu come cristallizzata dalla famosa eruzione del 79 d.C., durante la quale una pioggia di ceneri e lapilli avvolse ogni cosa: case, abitanti, strade, edifici pubblici e oggetti della vita quotidiana. Tutto venne come "bloccato" in una terribile istantanea.  Una catastrofe, un cataclisma a cui va il merito, tuttavia, di aver consentito l'eccezionale conservazione della città e dei suoi tesori: l'impianto urbanistico, gli edifici monumentali pubblici e religiosi, le splendide dimore ornate di mosaici e celeberrime pitture parietali, i luoghi dove si svolgevano le attività di vita quotidiana. Con i suoi 44 ettari di area scavata, Pompei è uno dei siti archeologici più famosi e visitati del mondo, con oltre due milioni di visitatori l'anno.
   
SCAVI DI ERCOLANO
Corso Resina - €. 11.00- Rid. €. 5.50 - Lun–Dom Inverno 8.30–17.00 -
Estate 8.30–19.30
Ercolano è una piccola città costiera della Campania, a metà strada sulla via litoranea che collega Napoli a Pompei e alle città di Nocera, Stabia e Sorrento.
La città fu sommersa da un fiume di fango vulcanico - ceneri frammiste ad acqua - rapido ed ardente che, solidificandosi, determinò un fenomeno di conservazione assolutamente originale e privo di confronti a Pompei, restituendoci reperti organici (vegetali, stoffe, arredi e parti di edifici in legno) ma anche i piani superiori delle dimore e con esse un'idea precisa dei volumi e delle tecniche di costruzione, permettendo di ricostruire la storia della casa romana attraverso quasi tre secoli, dal II secolo a.C. fino all'eruzione del 79.
La visita alla città ha inizio sin dal portale d’ingresso su corso Resina, dove si ha la prima visione di Ercolano dall’alto: salta agli occhi la regolarità dell'impianto urbano con i decumani che corrono parallelamente al litorale ed i cardini, perpendicolari ad essi, che definiscono lotti abitativi chiamati Insulae. La visione dall’alto permette inoltre di avere un’immagine d’insieme della città con i suoi monumenti pubblici e religiosi, le splendide dimore, le case della gente comune e i luoghi dove si svolgevano le attività della vita quotidiana.
   

MAV MUSEO ARCHEOLOGICO VIRTUALE
Via IV Novembre 44 - Ercolano (NA) - €. 7,50 Rid. 6,00 - Mar-Dom 9>17,30
In asse con l’ingresso degli scavi archeologici di Ercolano emerge il MAV. L’ edificio museale nasce in una struttura di 5000 metri quadrati articolata in tre livelli più un roof garden.
L’area dedicata alle installazioni virtuali è collocata nel livello 1, interrato, in un’area pari a 1500 metri quadrati. Una grande installazione composta da più di 30 interfacce visive, immersive e virtuali, ricostruisce la vita quotidiana delle aree archeologiche del Napoletano prima e dopo l’Eruzione Pliniana del 79 dc.
Il livello 2, seminterrato, ospita un grande auditorium che accoglie fino a 350 persone, destinata a diversi usi quali spettacoli artistici, piéce teatrali, concerti, conferenze e proiezioni cinematografiche. A questo si aggiungono altre due sale da 40 posti per proiezioni e spazi per laboratori di sviluppo per il video e i nuovi media.
Il livello 3, piano rialzato, con le grandi vetrate gli uffici, la nuova mediateca, l'archivio della canzone napoletana, il bar e uno shop museale circondano la galleria semiaperta, sede permanente del Global Village Square Project; un sistema di trasmissione audiovisiva per trasmettere e ricevere contenuti in diretta tramite banda larga su internet. La spaziosa galleria sarà sede di mostre, concerti e performance.
   
OPLONTIS
Via Sepolcri - Torre Anunziata (NA)- Lun–Dom Inverno 8.30–17.00 -
Estate 8.30–19.30 - Chiusure: 1/1 - 1/5 - 25/12
Prezzo €.5,50 con accesso anche a Stabia e Boscoreale
Gli scavi di Oplontis si trovano al centro della moderna città di Torre Annunziata.
Il nome Oplontis è attestato unicamente nella Tabula Peutingeriana copia medioevale di un'antica mappa stradale di tutto l'Impero Romano, nella quale il toponimo Oplontis indicava alcune strutture posizionate tra Pompei ed Ercolano. Oplontis comprenderebbe una serie di rinvenimenti archeologici, che in realtà sono relativi ad una zona suburbana di Pompei: una villa residenziale, la villa 'di Poppea' una 'villa rustica' attribuita a L. Crassius Tertius , nella quale, accanto a numerosi corpi di vittime dell'eruzione, è stata rinvenuta una notevole quantità di monete in oro e argento, assieme a numerosi pezzi di finissima oreficeria; una struttura termale, presso l'Oncino, sotto le attuali Terme Nunziante, attribuito da A. Maiuri al console M. Crassus Frugi.
E' lecito ritenere che l'antica Oplontis sia stata un centro residenziale,costituito da un susseguirsi di ville con una stazione itineraria per il cambio dei cavalli, terme ed albergo per i viaggiatori, e luoghi di ammasso e smercio dei prodotti agricoli che produceva la fertile terra vesuviana.
Il monumento principale, unico visitabile, è la villa 'di Poppea'
   
STABIA
Castellammare di Stabia (NA)
Villa San Marco
La Villa San Marco, così chiamata da un'antica cappella ivi costruita nella seconda metà del 17OO, è una villa romana a carattere residenziale situata sul ciglio della collina, in splendida posizione panoramica. L'impianto della villa subì diverse trasformazioni.
La villa è dotata di un quartiere termale e di un ampio giardino porticato con piscina, sulla cui parete di fondo ad emiciclo vi era un ninfeo decorato da stucchi. In fondo ai portici laterali vi erano le sale destinate al riposo splendidamente decorate. Il porticato superiore, crollato in seguito al sisma del 1980, aveva il soffitto completamente decorato con grandi composizioni figurate.
   

PARCO NAZIONALE DEL VESUVIO
Inverno da 9.00-15.00-Da 1/6 a 31/08:9.00-18.00-Da1/4-31/5 e da 1/9-31/10: 9.00 - 17.00
0-8 free/ 9-18 €. 4.50 / over 18 €. 6.50
 

BAIA - BACOLI - MISENO

 
Misenum
Sacello degli Augustali
Teatro Romano
Grotta dragonara
Piscina Mirabilis
MISENUM
Per info e prenotazioni contattare l’Associazione Misenum ai numeri: 328 6892886, 081 5233977, 081 5233280 - misenum@libero.it
Misenum , il cui toponimo deriva dall'omonimo trombettiere di Enea annegato in quelle acque, già nel VI sec. a.C. era uno degli anelli fondamentali nel sistema cumano di controllo del golfo di Napoli. Dalla fine del II sec. a tutto il I sec. a.C., il territorio di Miseno ebbe una parentesi residenziale e le sue coste ospitarono sontuose ville, come quella di Cornelia la madre dei Gracchi.
Ottaviano Augusto, dopo la battaglia di Azio (31 a.C.), pose qui la base della Praetoria Classis Misenensis, la flotta più potente dell'Impero Romano al diretto servizio della corte imperiale, spesso presente nei Campi Flegrei.  
IL SACELLO DEGLI AUGUSTALI
Nel 1967 fu rinvenuto un complesso d'età imperiale, formato da un ambiente centrale e due laterali che si aprono su un cortile porticato, destinato al culto dell'imperatore e sede del locale collegio degli Augustali: il Templum Augusti quod est Augustalium menzionato in una delle iscrizioni ivi rinvenute.
IL TEATRO
Alle spalle del Sacello degli Augustali si trovano i resti del Teatro romano di Misenum. Della struttura si conserva un tratto dell’ambulacro mediano  su cui s’impostava la media cavea. Si conservano inoltre un piccolo tratto dell’ambulacro superiore e pochi resti dell’attico ( non visibili perché in proprietà privata). Interessante caratteristica, deducibile dalla pianta di T.Rajola (1768), era la presenza di un tunnel che dalla tredicesima arcata del teatro portava direttamente  al porto: attualmente tale galleria termina in mare.
LA GROTTA DELLA DRAGONARA
Si tratta di una grande cisterna (m. 50x59), interamente scavata nel tufo e divisa in 5 navate da dodici imponenti pilastri irregolari che sorreggono una volta a botte. Con ogni probabilità va inserita nell'elenco di infrastrutture funzionali alla flotta di stanza nelle acque di Miseno. Alcuni studiosi, tuttavia, ritengono che essa facesse parte della villa che sorgeva nei pressi e comunemente identificata con quella di Lucullo.
PISCINA MIRABILIS
Grandioso terminale dell'acquedotto  augusteo del Serino, la Piscina Mirabilis fu costruita sulla collina prospiciente il porto di Miseno per rispondere alle esigenze di approvvigionamento idrico della Classis Praetoria Misenensis.
Costruita in periodo augusteo è lunga 70 metri,larga 25 metri , alta 15 metri, un volume di 12000 metri cubi di acqua, scavata nel tufo: è la più imponente cisterna romana mai portata alla luce. Nella navata centrale, è collocata una piscina limaria di 20x5 metri, profonda 1,10 metri, una vasca funzionale allo svuotamento e alla pulizia periodica della cisterna. Lo spazio interno è scandito da 48 pilastri cruciformi disposti su 4 file, quasi a formare le navate di una immensa cattedrale
   

MUSEO ARCHEOLOGICO DEI CAMPI FLEGREI
via Castello, 39 Bacoli (NA) Tel./Fax 0815233797 - Lun chiuso  Mar-Dom h.9.00-15.00 ultimo ingresso 13.30

TERME ROMANE DI BAIA
via Sella di Baia 22 Baia (NA) Tel. 0818687592 - Mar-Dom h.9.00-un'ora prima del tramonto
   

ACERRA

MUSEO DI PULCINELLA
Piazza Castello-Acerra (NA) Tel.0818857249 Fax.0815200051 info@pulcinellamuseo.it
lun>ven 9.00-13.00 lun-mer-gio 15.00-18.00. Week-end su prenotazione
 
Pulcinella è la maschera più famosa al mondo . Tra le tante della Commedia dell’Arte è di sicuro quella più affascinante e popolare , diventata col tempo simbolo di un intera città. Acerra , sua città natale , gli dedica un museo, situato in un ala del castello baronale del IX secolo, edificato a sua volta sulle rovine di un antico teatro romano. Il Museo di Pulcinella , del Folklore e della Civiltà Contadina nasce ad opera all’associazione culturale “Acerra Nostra” onlus, e ad un lavoro di ricerca che dura da più di venticinque anni.
Il percorso si snoda tra i tanti pulcinella del museo , tra le statue e i quadri di autori e scrittori colpiti dal fascino della maschera. Si riscoprono le possibili origini sul personaggio e le sorprendenti tradizioni di pulcinella provenienti da altre parti d’ Europa.
Una seconda sezione del museo  ricrea l’ ambiente contadino dove la tradizione vuole sia nata la maschera.
   

BAGNOLI

CITTA' DELLA SCIENZA
Via Coroglio 104 - €. 7.00- Rid. €. 5.00 - Lun chiuso  Mar-Sab h.9.30-17.00 Dom h 10-19
 
   
   
 
 

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Zona: Stazione Centrale
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Hotel Naples ****
Zona: Centro - Umberto
               
 
 
 

 

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