|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Sant'Angelo dei Lombardi |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
La cittadina sorge sulla testata appenninica che divide la valle d'Ansanto dalla valle dell'Ofanto. Dai suoi 871 metri di altitudine, Sant’Angelo lancia lo sguardo ben oltre l’Alta Irpinia. Il panorama è reso ancora più suggestivo da corsi d'acqua e laghetti collinari. Si ricordano, solo per citarne alcuni, i torrenti Fredane, Boccanova e Fontaniello, nonchè il Lago Porrara. Il territorio, inoltre, è segnato dal corso del fiume Ofanto che ha le sue origini tra Nusco, Sant'Angelo e Lioni ed attraversa tutta l'Irpinia per sfociare poi nell’Adriatico. Interessanti anche i corsi fluviali dei torrenti Boccanova e Sant’Angelo. Il territorio, prevalentemente collinare, ha una variazione altimetrica che va dai 467 ai 921 metri sul livello del mare. |
||||||||||||||||||||||||||||||||||
Cenni Storici Sant'Angelo dei Lombardi prende nome dal culto di San Michele Arcangelo cui erano particolarmente devoti i Longobardi che, durante l'alto medioevo, diedero origine al borgo. La costruzione del Castello di Sant'Angelo e dei fortilizi di Torella, Monticchio e Guardia dei Lombardi, risale alla metà del IX secolo: questi quattro castelli furono costruiti per motivi di difesa lungo la linea di confine del Gastaldato di Conza. Sant'Angelo divenne sede episcopale quando Roberto il Guiscardo conquistò Salerno nel 1076. Dall'epoca angioina in poi, Sant'Angelo dei Lombardi crebbe di importanza per la presenza del vescovado e perché ebbe come signori feudali i De Gianvilla dal 1293 al 1413, i Caracciolo dal 1426 al 1622 e gli Imperiale dal 1631 al 1806. Passata la furiosa stagione della Repubblica Partenopea, nel 1799, quando anche Sant’Angelo fu teatro di un’aspra contesa tra giacobini e sanfedisti, durante il decennio napoleonico acquistò maggiore importanza, divenendo capoluogo di uno dei tre circondari amministrativi in cui fu divisa la provincia di Avellino. La nascita a Sant'Angelo dei Lombardi di quattro vendite carbonare, fu segno della larga partecipazione dei santangiolesi ai moti risorgimentali, tanto che furono in molti a pagare per le loro idee liberali. In tempi recenti, l’abitato fu duramente colpito dal terremoto del 1980, mentre i restauri non hanno cancellato le tracce delle ferite inflitte dal sisma. A Sant'Angelo dei Lombardi si possono visitare oggi il duomo romanico e il castello. Nei dintorni si possono vedere i resti, splendidamente restaurati, dell'abbazia medievale di San Guglielmo al Goleto. Il patrimonio architettonico del centro storico di Sant'Angelo, ben mantenuto fino al 1980, purtroppo è andato quasi del tutto distrutto. Ha fortunatamente conservato l’antico e originale impianto urbanistico, tipicamente medioevale, con una serie di vicoli che sbucano sulla strada processionale che si avvita a chiocciola intorno ad un tessuto edilizio fortemente stratificato, le cui origini sono assai lontane nel tempo. Tra i beni storico-ambientali bisogna ricordare innanzi tutto il Castello. Casa Cecere era l'edificio che più di qualsiasi altro presentava testimonianze del XVI secolo; l'edificio è stato ristrutturato ed ha perduto molto dello stile originario. Meglio conservato è il portale di Casa Ricciardi, con un caratteristico busto virile nella chiave dell'arco. Fra gli edifici sacri bisogna ricordare la Cattedrale, la Chiesa e Convento di San Marco. |
![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
DA VISITARE |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Il Castello Medievale Collocato sul colle più alto, è distinguibile per la sua imponenza. La fondazione dell’edificio risale al IX-X secolo, fu poi ampliato nel XIII sec. e nel XVI sec. fu trasformato in un palazzo signorile e poi in carcere borbonico. Della diversa stratigrafia architettonica sono oggi visibili i resti del perimetro murario longobardo, la poderosa torre normanna a pianta quadrata ed un elegante loggiato del XVI secolo, con bassorilievi. Sono pure evidenti, sulle pareti del mastio così come su altre cortine murarie, la presenza di elementi di reimpiego di età classica. In seguito ai lavori di restauro, successivi al sisma del 1980, è stato interamente ristrutturato e, durante questi, nella zona adibita a carcere, sono venuti alla luce i resti di una basilica altomedievale. La chiesa, che si fa risalire all’XI secolo, si presenta con l'abside trilobata, l'area presbiteriale e tre navate divise da archi su pilastri quadrangolari ornati da capitelli e basi. trapezoidali. Dalla seconda metà del XIX secolo è stato sede del Tribunale. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
La Cattedrale Di stile romanico, dal XVI al XVIII secolo è stata spesso restaurata a causa dei terremoti che l'hanno danneggiata. La facciata, rifatta nel XVII secolo, è in pietra, con un bel portale tardo-rinascimentale ornato da nicchie con statue del Redentore, di San Michele Arcangelo e di Sant'Antonino Diacono e Martire. L'interno, a tre navate scandite da pilastri, presenta altari marmorei, il monumento funebre che Donato Cecere fece innalzare nel 1562 in memoria del padre Nicola, gentiluomo di Sant'Angelo. Tra le opere, quasi tutte tra il XVIII e il XIX secolo, bisogna ricordare: Sant'Anna con la Vergine e San Gioacchino, della fine del XVII secolo di A. Sarnelli; Gesù Salvatore, di D.A. Vaccaro; il Battesimo di Gesù nel Giordano, di scuola del Solimena. E poi ancora il settecentesco coro ligneo, le importanti statue lignee di S. Antonino, di S. Francesco di Paola, dell'Immacolata e di S. Lucia, queste ultime due opere di Pietro Nittoli, scultore barocco nato nella vicina Lioni. Di epoca antecedente è l’incantevole Crocifisso ligneo proveniente dal Goleto. Sul fianco della chiesa sorge la torre campanaria, del XVI secolo, con un ampio fornice e finestroni archivoltati dai quali pendevano le campane delle locali fonderie dei Tarantino e dei Ripandelli; di queste, purtroppo, è restata solo quella collocata nella prima cella. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
Chiesa e Convento di S. Marco Fuori dalla cinta urbana, nella prima periferia della cittadina, si trova la Chiesa di S. Antonio con l'annesso Convento ove vissero i frati sin dal 1247. Andato distrutto, il complesso originario fu ricostruito nella seconda metà del XVI secolo. Gravemente danneggiato nel 1779 fu ancora ricostruito, riutilizzando molte testimonianze artistiche più antiche. Sisto V e Clemente XIV, entrambi francescani conventuali, trascorsero qualche tempo nel convento. Sulla facciata della chiesa si apre un bel portale in pietra rinascimentale, sormontato dallo stemma di Clemente XIV. In un angolo della facciata vi è un tondo in pietra raffigurante lo Madonna col Bambino. Notevoli sono due dipinti ad olio su tela, la Madonna e San Marco che porge il vangelo a San Nicola di Bari, e San Francesco che riceve l'indulgenza dalla Madonna, di G. Farina, del 1782 e 1783. Un altro olio raffigura San Michele Arcangelo che caccia i dannati, di A. M. Ricciardi inizio del XVIII secolo. Interessante è, infine, una statua lignea della Madonna Immacolata del Cinquecento. Restaurato dopo il 1980, sulle mura esterne del complesso conventuale sono ben visibili alcuni importanti monumenti funebri della famiglia Cecere. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Abbazia di S.Guglielmo al Goleto E' uno dei più importanti monumenti dell'Europa medievale. Fu fondata intorno al 1133 da san Guglielmo da Vercelli che vi morì il 24 giugno del 1142; originariamente era un monastero maschile e femminile che raggiunse il massimo splendore in epoca normanno-sveva e primo-angioina. Cominciò a decadere nel secolo XV e fu definitivamente soppressa nel 1807. Dopo la doppia e possente cinta muraria, si raggiunge l'interno attraverso due grandi porte a sesto acuto che conducono ai chiostri intorno ai quali si sviluppano le costruzioni del complesso monastico. Sul chiostro a sinistra si affacciano gli ingressi delle due chiese sovrapposte, la Chiesa inferiore (o Cimitero delle Monache) e la Chiesa superiore (o di San Luca) e i resti della Chiesa maggiore, costruita nel XVIII secolo da D. A. Vaccaro. La Chiesa inferiore, del XII secolo e a pianta rettangolare con due navate, segue il linguaggio architettonico romanico-pugliese. La Chiesa superiore si raggiunge per mezzo di una ripida scala di pietra delimitata da una balaustra sormontata da un lungo corrimano a forma di serpente che addenta un pomo. L'interno, luminoso, agile, proporzionato, caratterizzato dai raffinatissimi capitelli attribuiti a Melchiorre di Montalbano, è un autentico capolavoro. Nel secondo chiostro dell'abbazia, la badessa Febronia fece costruire nel 1152 una possente torre difensiva, reimpiegando blocchi di marmo ed elementi lapidei di un preesistente mausoleo romano. Oltre ai bassorilievi incorporati nella Torre Febronia, sulle mura del Goleto si ritrovano altre pietre scolpite. Pregevoli le figure di animali e le decorazioni del portale principale (sec. XII), anche se alcune sono molto rovinate. Due figure romane ornano le facce visibili di un grosso blocco di pietra, oggi inserito nel muro che fa angolo con il recinto del giardino. Un’altra bella scultura di età romana è posta alla base del campanile, di fianco all'ingresso della chiesa inferiore. Infine, merita di essere segnalato il sarcofago policromo che ha cavallo tra il XVII e il XVIII secolo custodì il corpo di San Guglielmo. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Per raggiungere Sant’Angelo dei Lombardi: A) Per quanti provengono da Napoli, Caserta e zone limitrofe, Sud Lazio, prendere l’autostrada A16, NA-BA, uscita AV est, seguire l’indicazione Montella – Laceno. Prima di Lioni trovate l’uscita Sant’Angelo dei Lombardi; B) Per quanti provengono da Foggia, dal Molise e dalla Puglia in genere, prendere l’autostrada BA - NA, uscita Lacedonia, seguire l’indicazione Bisaccia e Sant’Angelo dei Lombardi. In alternativa è possibile uscire anche a Grottaminarda; C) Per quanti provengono dal Centro – Sud Puglia, dalla Basilicata, è possibile giungere a Sant’Angelo dei Lombardi, attraverso l’Ofantina partendo da Candela direzione Calitri - Sant’Angelo dei Lombardi; D) Infine per quanti provengono da Salerno, dal Cilento , dalla Basilicata Ovest e dal Nord Calabria, autostrada RC – SA, uscire a Contursi, prendere strada scorrimento veloce Fondovalle Sele con arrivo a Lioni; seguire poi Sant’Angelo dei Lombardi; |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||
| HOTEL VICINO A SANT'ANGELO DEI LOMBARDI | |||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Si ringrazia per la gentile collaborazione i volontari della proloco “Altirpinia – Sant’Angelo dei Lombardi”, Tel. 0827/24123 - Presidente: 339/2711049 - Segretaria: 347/9120046. E – mail: prolocoaltirpinia@libero.it |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|||||||
|
|
|||||||
![]() |
Da €.85,00 |
![]() |
Da €.109,00 |
![]() |
Da €.134,00 |
![]() |
Da €.109,00 |
| Hotel Nuovo Rebecchino *** Zona: Stazione Centrale | Una Hotel **** Zona: Stazione centrale | Royal Continental **** Zona: Lungomare | Mercure Napoli Centro**** Zona: Centro - Municipio | ||||
![]() |
|||||||
| Imposta come Home Page | Inserisci gratis il tuo locale | Scambio link | ||
| Hotel a Roma | Hotel a Madrid | Hotel a Milano | Hotel a Amsterdam | Hotel in Campania |
| Hotel a Barcellona | Hotel a Praga | Hotel a Londra | Hotel a Parigi | Hotel a Munich |
| Hotel a New York | Hotel a Dubai | Hotel a Vienna | Hotel a Berlino | Hotel a Budapest |
|
|
||||
|
Itinerari Napoli ed Itinerari Campania non sono testate giornalistiche, dunque le pagine e le notizie non sono in aggiornamento continuo. Testi ed immagini del sito sono di proprietà di Itinerari Napoli o delle proloco ed associazioni che hanno contribuito alla realizzazione del progetto. Chiunque riconoscesse un diritto sulle immagini pubblicate, potrà segnalarlo all’indirizzo info@itinerarinapoli.it per consentirne la rimozione. © Copyright 2008 - 2012
| ||||