Mignano Montelungo

 

       
 

|  Cosa Visitare Escursioni  |  Trasporti  |  Eventi Dove Mangiare | Cambio Valuta  Oroscopo  Link amici  | Tempo libero |  

 

 

 

Mignano Montelungo

 

">

 

MIGNANO MONTE LUNGO sorge fra le valli del Liri e del Volturno, a Nord del Vulcano di Roccamonfina, stretta fra le cime del preappennino Campano del Sambucaro, del Camino e del San Leonardo, ai piedi del Monte Lungo. Si trova ai confini con il Lazio e il Molise. Lo scopo dell'associazione è quella di conservare e valorizzare le risorse del territorio, caratterizzando e migliorando le condizioni per lo sviluppo turistico-sociale, promuovendo iniziative e manifestazioni per la conoscenza e la valorizzazione paesaggistica, urbanistica ed ambientale della località con delle sue peculiarità tradizionali-turistico-culturali.

La zona di Mignano era abitata dai Sidicini e poi scelta dagli Etruschi per fondarvi la città di Cesennia, il cui nome forse è da collegare a quello del vicino monte Cesina dal quale, fin dall'antichità, veniva estratta la pietra pomice. Secondo alcuni studiosi il toponimo altro non sarebbe che un prediale tratto da un personale latino Miniuu al quale, nel 1947, fu aggiunta la specificazione Monte Lungo, in ricordo della drammatica battaglia del 1943. Le mura, che difendevano la città romana e, nello stesso tempo, costituivano un acquedotto per trasportare l'acqua del rio Rava, sono andate quasi totalmente distrutte. In età imperiale venne costruito un ponte sul Rava che, insieme a numerose iscrizioni e reperti archeologici rinvenuti nella zona, testimonia l'importanza anche strategica del territorio. I Longobardi, lo inclusero prima nel Ducato di Benevento e poi, dal 776, al termine della loro dominazione, nella Contea di Capua. Nel 1139 Mignano divenne il campo di battaglia tra i Normanni, capeggiati da Ruggiero, da poco incoronato re di Sicilia dall' antipapa Anacleto II, e l'esercito di papa Innocenzo II, che, sconfitto, fu condotto prigioniero nel castello di Mignano per firmare la pace. Il feudo passò agli Svevi, agli Angioni e poi, con gli Aragonesi fu assegnato alla famiglia Fieramosca., fino al 1581 quando fu ceduto da Ettore Leognano Fieramosca a Giulio Cesare de Capua. Mignano fu nuovamente teatro di guerra quando, nel 1734, Carlo di Borbone sconfisse il conte Daun, che preferì rifugiarsi a Capua, abbandonando la difesa del castello. Durante la seconda guerra mondiale il territorio di Mignano è stato ancora una volta teatro di una battaglia. I tedeschi in ritirata si erano stabiliti a Montecassino e, tra il 29 e il 30 settembre 1943, per ostacolare l'avanzata delle truppe alleate, minarono alcuni punti strategici, distruggendo e danneggiando, oltre a molte abitazioni, anche il Castello, il Palazzo municipale e il Ponte ferdinandeo a cavallo del rio Rava, che costituiva l'unico collegamento tra la strada Casilina e il centro abitato. Il successivo 8 dicembre i nostri reparti, al comando del generale Dapino, attaccarono le forze nemiche nel quadro del piano predisposto dal generale Clark. Gli italiani, avanzati nella fitta nebbia, spazzata dall' improvviso alzarsi del vento, subirono notevoli perdite. Successivamente con il nuovo piano d'attacco, sviluppatosi il 16 dicembre, la vittoria arrise ai nostri combattenti.

 

DA VISITARE

SACRARIO MILITARE
Nel 1951, fu inaugurato il Sacrario Militare, situato lungo la via Casilina a 2 km dal centro abitato ubicato verso Nord-Est sulle pendici di Montelungo. Sono raccolte le salme di 974 caduti della guerra di Liberazione 1943-1945 provenienti da vari cimiteri di guerre sparsi in tutta Italia, 909 sono noti e 65 ignoti. Dei 79 caduti durante le due battaglie di Monte Lungo, invece, solo 48 sono stati tumulati nel Sacrario, gli altri 31 sepolti nei paesi di origine
       
CASTELLO FIERAMOSCA
Le prime notizie del Castello di Mignano risalgono alla seconda metà del 1100. In quel tempo era Signore di Mignano, Malgerio Sorello prima soldato e poi frate. Negli anni per la conquista del castello si sono susseguite guerre tra truppe pontificie e fedeli di Federico II prima e truppe Sveve poi. Nel 1486 il feudo lo ottenne Rinaldo Ferramosca (cognome mutato poi in Fieramosca). Vari nobili si sono susseguiti finché il castello non è stato acquistato dalla Diocesi di Teano che ancora oggi ne detiene la proprietà.
       

PORTA FRATTE
Anticamente Mignano Monte Lungo era un feudo ed era protetto da mura che servivano a difenderlo da attacchi nemici.Attualmente l'unica testimonianza rimasta è Porta Fratte,costruita all'incirca intorno al 1160 d.c. Nei tempi antichi era usata per controllare chi entrava ed usciva dal paese.La porta superiore e le mura,sono andate distrutte,ora c'è solo un grande arco che recentemente è stato ristrutturato.
Per chi viene da Nord:
AUTOSTRADA DEL SOLE: Uscita San Vittore Del Lazio (FR); prendere la S.S. Casilina verso Sud ed a circa 10 chilometri troverete Mignano M. L.
Per chi viene da Est e quindi dal Molise :
Strada interna: Isernia,Venafro, bivio San Pietro Infine troverete Mignano M. L.
Per chi viene da Sud:
AUTOSTRADA DEL SOLE: Uscita Caianello (CE); prendere la S.S. Casilina verso nord ed a circa 18 chilometri troverete Mignano M.L.
Per chi viene da Ovest e quindi dal litorale tirrenico:
  • Strada interna: Via Appia,Suio,Galluccio troverete Mignano M.L.
  • Strada interna: Via Appia,Suio,Rocca D'evandro,bivio San Vittore troverete Mignano M. L.
  • Superstrada Formia-Cassino,Casilina Cassino troverete Mignano M. L.
       
HOTEL A MIGNANO MONTELUNGO
 
Si ringrazia per la gentile collaborazione i volontari della proloco Mignano: www.prolocomignano.it
 

Aggiungi ai preferiti

Imposta come Home Page

Contattaci

Inserisci gratis il tuo locale Scambio link
Hotel a Roma Hotel a Madrid Hotel a Milano Hotel a Amsterdam Hotel in Campania
Hotel a Barcellona Hotel a Praga Hotel a Londra Hotel a Parigi Hotel a Munich
Hotel a New York Hotel a Dubai Hotel a Vienna Hotel a Berlino Hotel a Budapest

 

Itinerari Napoli ed Itinerari Campania non sono testate giornalistiche, dunque le pagine e le notizie non sono in aggiornamento continuo. Testi ed immagini del sito sono di proprietà di Itinerari Napoli o delle proloco ed associazioni che hanno contribuito alla realizzazione del progetto. Chiunque riconoscesse un diritto sulle immagini pubblicate, potrà segnalarlo all’indirizzo info@itinerarinapoli.it per consentirne la rimozione.

© Copyright 2008 - 2011